Scommesse, in Francia e Gran Bretagna va meglio
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Scommesse, in Francia e Gran Bretagna va meglio

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Scommesse, in Francia e Gran Bretagna va meglio

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L’inizio dell’anno è anche tempo di bilanci e di prospettive per il mondo delle scommesse in Italia, anche facendo dei paragoni con quanto successo nel 2012 in altri Paesi storicamente forti in questo campo.

Complessivamente i dati ufficiali (mancano ancora quelli di novembre e dicembre) dicono che nei primi 10 mesi la raccolta dei giochi è cresciuta del 12,7% circa, passando dai 62,3 miliardi del 2011, agli attuali 70,2. A fronte di questo però la spesa effettiva dei giocatori è diminuita del 4,6% scendendo da 14,7 ai 14 miliardi secchi attuali. Bene le vincite che sono salite da 47,6 a 56,2 miliardi con un payout, ossia la percentuale di giocate restituite come vincite, passato dal 76,4 all’80%.

Un mercato quindi complessivamente in crescita ma solo in apparenza. Infatti gli unici prodotti in positivo sono le videolottery che hanno fatto registrare un +57,8%, con circa 15,7 miliardi grazie anche all’installazione di ben 15mila macchine in più rispetto al 2011, e i nuovi giochi online (+174%, 10,5 miliardi). Invece le scommesse sportive hanno perso l’1,3%, ossia 3,2 miliardi, ma quelle ippiche sono calate del 26,8%, bruciando ben 844 milioni e gli skill games crollati con un -47,5%, 1.056 milioni).

Dati decisamente inferiori alle attese soprattutto se paragonati a quelli registrati in Francia e Gran Bretagna. Infatti la Française des Jeux, il maggiore operatore transalpino, chiude il 2012 con una raccolta di 12,1 miliardi di euro, in crescita del 6,1% sul 2011 con la maggior parte della raccolta che proviene dalle lotterie (10,7 miliardi, in crescita del 3,7%), soprattutto quelle istantanee mentre le scommesse sportive hanno garantito una raccolta di 1,37 miliardi (+29%) grazie anche agli oltre 100 milioni complessivamente puntati su Europei di Calcio e Olimpiadi di Londra. In lieve contrazione invece le scommesse online (da 74 a 70 milioni).

Bene anche la Gran Bretagna con il mercato dei giochi che ha assicurato profitti lordi per 5,8 miliardi di sterline (6,9 miliardi di euro) in crescita del 4% sull’esercizio precedente. La quota maggiore dei profitti è derivata dalle scommesse con oltre 3 miliardi di sterline. A seguire i casinò (il 15%, oltre 868 milioni, in crescita del 9%) e il gioco online (il 12 del volume complessivo, hanno generato profitti per 717 milioni). Come a dire che la crisi nei giochi e scommesse ha colpito soprattutto in Italia.

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