CALCIO - COPPA ITALIA - Semifinali Andata - Inter-Fiorentina atto primo… Mariga in campo?
scritto il 3 Febbraio 2010 alle ore 0:22, categorie: CALCIO-ITALIA |
Inter-Fiorentina - il ns. prono 1 (1.65) - parziale/finale 1/1 (2.46)
Inter e Fiorentina aprono le danze delle semifinali di Coppa Italia: mercoledì sera, a San Siro, il match di andata. La formazione nerazzurra arriverà alla sfida più riposata grazie al rinvio causa neve del match di domenica a Parma, mentre la squadra Viola potrebbe anche accusare un po’ di stanchezza dopo il pareggio di Cagliari. Il tecnico portoghese, che ha convocato il neo acquisto Mariga (nella foto, fonte inter.it), tiene tantissimo alla Coppa Italia, come ha spiegato alla vigilia: “Se si gioca una semifinale è normale voler arrivare in finale anche se non sarà facile perché incontriamo la Fiorentina ma soprattutto perché il ritorno si gioca ad aprile. Non sappiamo come ci arriveremo, non lo sappiamo per noi e nemmeno per loro. Giocare adesso l’andata e poi dopo due mesi il ritorno, è come giocare adesso il primo tempo di una gara, andare a casa, e tornare a fare il secondo tempo dopo due mesi, vedremo. Comunque vogliamo vincere domani, vogliamo un risultato che ci faccia arrivare ad aprile con una buona prospettiva di passare“. Mourinho non ha dato molte indicazioni per la formazione anti-Fiorentina: “Terrò ovviamente conto che abbiamo tre gare in otto giorni, quindi farò un po‘ di turn over. Anche se sappiamo che ci sono posizioni in campo dove non si può perché siamo contati. Chi giocherà? Lucio e Sneijder giocano, e pure Milito. Gioca anche Toldo. Un mese dove si giocano tre competizioni questo di febbraio, è impegnativo, si giocano tante partite, ci sono settimane da tre gare di campionato, ovvero da 9 punti. Insomma, settimane decisive” Il tecnico lusitano ha salutato anche il neo acquisto che nella giornata di martedì ha partecipato al primo allenamento alla Pinetina: “Sono soddisfatto del suo arrivo. È un’opzione in più a centrocampo, oggi si è allenato per la prima volta, sappiamo che è reduce da un infortunio, ma mi sembra in condizione di essere a disposizione. Non è un prodotto finito, mi piace per questo: perché è giovane, deve crescere, è per oggi ma anche per il futuro. Deve ancora lavorare tanto per arrivare al top ma mi piace. Serve per riequilibrarci. Simplicio e Ledesma? Mi auguro che siano felici. Non ci sarà invece Samuel Eto’o, che sta ancora recuperando dalle fatiche di Coppa d’Africa: I medici mi dicono che dagli esami non risulta nessun problema importante” - ha spiegato Mourinho. L’allenatore nerazzurro ha commentato il premio vinto dal collega del Cagliari: Sono rimasto colpito? No, sono rimasto colpito di aver vinto io per la prima volta un premio che non conoscevo, quello dato dai giocatori agli Oscar del calcio. Quanto alla Panchina d’oro, io sono soddisfatto perché mi hanno detto che ho avuto 6-7 voti, questa è la vera sorpresa, positiva… (sorride, ndr). Nessun problema: come i giocatori avevano votato per me, gli allenatori potevano giocare per un altro“. Su chi, invece, gli chiedeva che Sneijder era stato un ripiego a Hleb, il lusitano risponde serenamente: “Bugia, bugia totale: Hleb era un’opzione dell’ultimo momento quando Ibrahimovic è andato a Barcellona, ma il prescelto era Sneijder. E, infine, a proposito dell’attaccante svedese Mou non crede che questa Inter sia più debole di quella della passata stagione. Anzi. “La squadra che perde uno dei migliori giocatori del mondo è ovvio generi punti. Ma poi sappiamo cosa abbiamo fatto dopo, è sotto gli occhi di tutti, quello che abbiamo fatto noi tecnici e quello che ha fatto la società. Ma anche quello che hanno fatto i giocatori stessi. Finora non abbiamo vinto nulla, ma la realtà è che la squadra ora gioca meglio a calcio rispetto a l’anno scorso, e non è un caso“. Mentre Mourinho convoca McDonald Mariga per la prima semifinale di Coppa Italia, Cesare Prandelli regala il debutto in viola da titolare a Mario Ariel Bolatti, ma deve rinunciare a Keirrison, l’ultimo colpo di mercato invernale, che deve ancora ottenere il transfer. Il brasiliano, prelevato dal Benfica, è stato presentato da Pantaleo Corvino, che ne ha approfittato per dare l’ultimo saluto a una colonna viola che ha lasciato Firenze dopo tanti anni di onoratissimo servizio: Martin Jorgensen. Keirrison, già individuato dal ds viola nel suo periodo di militanza in Brasile, fra Curitiba e Palmeiras, vanta già la convocazione nell’Under23 di Dunga, ed è stato strappato al Benfica (che lo aveva in prestito dal Barcellona) grazie anche all’intercessione benevola di Manuel Rui Costa, ds della società portoghese. “Sono molto contento di essere arrivato in un grande club - sono state le prime parole di Keirrison, che deriva il proprio nome da una storpiatura di Van Morrison, il cantante preferito del padre - farò di tutto per prendere il ritmo e mettermi quanto prima a disposizione dell’allenatore. Sono orgoglioso di essere arrivato in Italia, spero di fare bene: seguo questo campionato da quando sono piccolo. Edmundo, Dunga, grandi brasiliani sono stati qui a Firenze: è un onore sapere che nella storia di questo club ci sono campioni come loro. Perché indosso il numero 39? Il 3 (dicembre) è il giorno del mio compleanno, e il 9 perché è sempre stato il mio numero di maglia”. La Fiorentina arriva alla sfida contro l’Inter conscia del proprio momento di difficoltà: in campionato ha raccolto soltanto un punto nelle ultime tre partite e gli equilibri interni della squadra sembrano essere improvvisamente sfumati dopo la prima, ottima, parte di stagione. In Coppa Italia, nonostante qualche tentennamento e qualche distrazione difensiva sinistramente inusuale per la formazione di Prandelli, ha eliminato, soffrendo, Chievo e Lazio, ma contro i nerazzurri sarà costretta a fare a meno di Adrian Mutu, che firmò una doppietta in entrambe le gare. “Affrontiamo la squadra più forte del campionato ma questa è una semifinale - è il commento di Cesare Prandelli - nel calcio non c’é nulla di scontato e noi vogliamo cercare di mettere in difficoltà l’Inter, non abbiamo nulla da perdere se non disputare una gara importante. Abbiamo voglia di dare una svolta alla nostra stagione - ha continuato l’allenatore viola, quella svolta che si era augurato di trovare già a metà gennaio, poi sfumata nelle brutte sconfitte contro Bologna e Palermo - dobbiamo e vogliamo ritrovare fiducia ed entusiasmo, e questo è possibile facendo una grande prestazione”.
Sulla partita fonte - eurosport.it
Invia news ad Amico!














Loading ...

Lascia un commento