CALCIO - SERIE A - Posticipo 21a Giornata - Inter-Milan, tra infortuni e polemiche ecco la stricittadina scudetto del 2010…
scritto il 24 Gennaio 2010 alle ore 15:30, categorie: CALCIO-ITALIA |
Inter-Milan - il ns. prono 1x (1.40) - Goal (1.65) - x (3.25)
Stankovic non convocato, Muntari e Thiago Motta recuperati: così come Sneijder che ha già recuperato dall’attacco di febbre di venerdì. Josè Mourinho, alla vigilia dell’attesissimo derby di domenica sera, non crede che il match sarà decisivo: E’ stata una settimana normale, una settimana tranquilla, dove si è lavorato con serenità e senza grandi problemi. Abbiamo studiato il nostro avversario, abbiamo fatto il nostro lavoro, sono soddisfatto. Se Milan e Inter sono cambiate rispetto all’andata? Non lo so , il Milan forse giocava con una filosofia di gioco diversa da oggi, mentre noi non abbiamo cambiato tanto, anche se abbiamo molti assenti adesso, più di loro forse. Comunque è Inter-Milan, il derby, sempre una gara a sé, dove non è importante chi sembra favorito o chi sembra stia giocando meglio. È derby, é un punto interrogativo a prescindere dalla situazione cui ci si arriva. È una partita senza logica. Non sarà comunque decisivo, è troppo presto per parlare di gare decisive. In ogni caso voglio una vittoria”. A chi gli fa notare che probabilmente il Milan di Leonardo ha superato la sua Inter dal punto di vista dello spettacolo e del gioco, Mourinho risponde così: “Superiore è la squadra che ha più punti, superiore in assoluto è quella che avrà vinto il campionato. Non è importante la distanza di punti, la squadra che sembra favorita, o altro“. Il Bambino potrebbe essere schierato a sinistra, oppure il portoghese potrebbe anche schierare Muntari per contrastare Beckham. Lo sapremo solo domenica sera, perché lo Special One non svela le sue intenzioni: “Non devo collaborare con l’informazione, o meglio, collaboro solo con quella seria, onesta e pulita. Io faccio contro-informazione se l’informazione non viene fatta bene. Parlo di chi invece di fare il giornalista fa il voyeur, con binocoli, teste che si infilano dappertutto…”.Il tecnico portoghese elogia il collega evidenziando come sia riuscito a creare una grande squadra nonostante un difficile inizio di stagione: “Ha dato prova di maturità Leonardo e anche la sua società l’ha fatto, perché nel momento di difficoltà ha creato una situazione di protezione intorno a Leonardo“. Su Ronaldinho, invece, una piccola provocazione: “Non temo niente, non temo nessuno. Io faccio il mio lavoro e basta. Ronaldinho? Sono felice per lui, felice che lui stia bene in questo momento, lo conosco, quindi mi fa piacere. Certo, in una squadra che ha 10 rigori, il numero di gol da lui segnati finora diventa normale…”.
In casa Milan sale l’attesa per il derby di domenica sera: partita dal sapore speciale… I rossoneri, infatti, vogliono vendicare il 4-0 dell’andata, inoltre vincere alimenterebbe il sogno scudetto. “E’ la partita straordinaria per eccellenza perché ha un sapore speciale - ha spiegato alla vigilia Leonardo (nella foto AP/LaPresse) - Ma non la considero determinante. Mancano ancora tante partite e una da recuperare. Sfide come queste lasciano sempre conseguenze positive o negative; ma la maturità della squadra ci rende tranquilli. Sono queste partite che ti regalano qualcosa. Se non ci fosse stata quella partenza complicata forse oggi non saremmo quello che siamo. L’Inter non è quello di agosto e ottobre, è semmai l’Inter degli ultimi anni: costante. L’inter è grande, lo dicono i fatti: regolarità incredibile. E poi ha un grande pregio: l’Inter cambia tanto e tante volte inventa cose nuove durante le partite. Questa è una qualità”.L’unico dubbio di Leonardo riguarda Alessandro Nesta che proverà fino alla fine a scendere in campo per provare a neutralizzare l’attacco nerazzurro. “E’ un piccolo problema quello di Alessandro, ma dobbiamo vedere - ha spiegato il tecnico rossonero - Ha fatto una serie di cose ed è in continua evoluzione. Decideremo in tranquillità. Ci saranno tanti componenti; cercherò di sfruttare il maggior tempo possibile. Ho comunque tante alternative in grado di mantenere il nostro livello. E sia ben chiaro: tutte le volte che ho avuto dubbi siamo stati attenti e non abbiamo mai rischiato un giocatore“. Non si sa ancora se Mourinho schiererà il giovane attaccante domenica sera, ma Balotelli da oggi ha un estimatore in più. Leonardo. “L’Italia deve imparare a vivere con le diversità. Certe storie non sono da massacrare ma da studiare e analizzare perché vivere da Balotelli in questa società non è facile. Lo ammiro molto, non è un villano. Mario è uno che ce l’ha fatta in una situazione complicata“. A proposito del collega portoghese, Leonardo spiega che non c’è nessun duello a distanza tra lui e Mourinho: “Tutto esagerato, siamo un po‘ diversi visti da vicino, ma questo fa parte del gioco. Cosa invidio a Mou? Lui ha il suo modo di fare, ha già confermato quanto è vincente. E’ una persona spiritosa e intelligente; grande carattere e personalità; basta vedere le reazioni dei nerazurri nei momenti difficili. Io vivo un’altra situazione, storia diversa, sono all’inizio. Ammiro molte cose di lui“. Leonardo risponde - indirettamente - anche a Gattuso che nei giorni precedenti aveva spiegato che anche un pareggio andrebbe bene. “Non riesco neanche a pensarlo. Non ho mai iniziato una partita senza pensare alla vittoria - spiega Leo, che poi incorona ancora una volta Ronaldinho - Fa sognare la gente“.
Sulla partita fonte - eurosport.it














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