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Sticky: CALCIO – COPPA ITALIA – Quarti di Finale – Inter-Juventus, la rabbia di Mourinho vs il fantasma di Ferrara…

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Inter-Juventus - il ns. prono 1 (1.70) – Goal (1.70) – ris.esatto 3 – 1 (9.00) – parziale/finale x/1 (4.00)

Alla vigilia di un nuovo match con la Juventus, questa volta per i quarti di finale di Coppa Italia, l’Inter arriva all’appuntamento con un Eto’o in più dopo il rientro dall’impegno in Coppa d’Africa. I nerazzurri sono dunque ancor più rinsaldati nella loro forza, mentre per i bianconeri il periodo è di quelli bui, con una grave crisi di risultati e un allenatore – Ciro Ferrara – sempre più in bilico. Da portoghese, Josè Mourinho si schiera però dalla parte degli allenatori italiani: “Di certo non è colpa loro, che sono bravi e di qualità. Forse ci sono troppi soldi nel calcio e i club hanno i soldi per pagare tanti allenatori. Tutti i tecnici vivono momenti belli e altri più difficili e in questo momento Ferrara non vive una situazione facile. In Italia un allenatore che inizia e finisce il campionato sulla stessa panchina non è un allenatore, ma un eroe. Se guardo da quando sono arrivato in Italia quanti allenatori sono gli stessi sulla stessa panchina, ne conto al massimo 5-6, Gasperini, Prandelli, Allegri e forse me ne dimentico al massimo uno o due, e questa è una cosa assolutamente incredibile. Un allenatore non può innovare, deve sopravvivere e questa è una cosa incredibile”. Il divario in classifica tra le due squadre non deve però essere un motivo di distrazione per la squadra milanese. “E’ uno dei rischi che corriamo – ha detto Mourinho – dobbiamo dimenticarci che ci sono 16 punti di differenza, perché domani Inter e Juventus partono alla pari, con zero punti, e hanno le stesse chances di andare alle semifinali”. Infine, resta uno spazio semi-comico per commentare le decisioni del Giudice sportivo, conn qualche frecciata riferita al derby. Il primo attacco va all’arbitro Rocchi: “Mi sono emozionato al 92′ quando Borriello lo insulta e lui gli accarezza con due mani la faccia, mi sono veramente emozionato. L’altro lo insulta in tutti i modi e lui gli fa così in modo molto carino, ho visto un’immagine in tv veramente bella…”. La seconda stoccata riguarda il provvedimento preso nei suoi confronti, in riferimento al suo 47° compleanno appena festeggiato: “Ho ricevuto un altro regalo di compleanno da parte degli organi ufficali: l’anno scorso mi hanno dato una partita di squalifica il 26 gennaio, quest’anno non ho meritato tanto, ma un solo deferimento”.

Dall’altra parte Ferrara: “Non sono fuori dal mondo: quando accendo la tv sento quello che si dice, ma a me nessuno ha detto nulla, quindi vado a San Siro con il solito atteggiamento, cioè con professionalità e con totale rispetto nei confronti di una società da cui ho ricevuto tantissimo. Questo è il mio spirito”. Ciro Ferrara incassa e va avanti, con una fiducia ammirevole per un ambiente che sembra averlo già scaricato. La stima nei confronti della Juventus, come club, viene sottolineata più volte nel corso delle conferenza stampa. “Non mi sento assolutamente ‘esonerato’ e non mi sento ‘sfruttato’ perché so quali persone ho di fronte e conosco la società che ho alle spalle – continua Ferrara -. Se e quando dovesse essermi comunicato qualcosa di diverso, ne prenderò atto, ma l’idea di abbandonare non mi è mai passata per la testa, per rispetto verso la società e verso la mia coscienza”. Il tecnico della Juventus sceglie di difendersi in prima persona, senza fronzoli: “I motivi di questa crisi possono essere innumerevoli, tanto che potrei anche trovare degli alibi, ma non ne voglio… Questi 6 mesi difficili alla Juventus rappresenteranno un’esperienza fondamentale, come 10 anni fatti altrove. Di sicuro ci sono stati tanti infortuni l’anno scorso e anche in questa stagione è successo lo stesso, ma ora la situazione si sta trasformando in una barzelletta: non siamo gli unici a dover fare i conti con una situazione simile e poi bisognerebbe distinguere tra infortuni muscolari e contusioni di gioco… Ma sembra che si voglia parlare solo di Juventus…”. Di certo la stampa si è concentrata sulla situazione bianconera, sparando i nomi dei possibili sostituti di Ferrara come se piovesse, ma lo stesso Ciro non può negare di aver fallito, almeno finora: “Non sono riuscito a invertire la rotta finora. Lo accetto, non è una vergogna e non me ne faccio un problema, ma ogni mattina mi alzo, mi guardo allo specchio e mi dico che voglio andare avanti e lottare”. Il solito Rocky Ferrara, che si affida ai suoi giocatori (“sono professionisti seri e continueranno a comportarsi come tali”) e punta con decisione verso quel salvagente di qualità chiamato Coppa Italia: “Per una partita come quella contro l’Inter non servono motivazioni speciali per i ragazzi: andiamo a San Siro per giocarcela con le nostre qualità” E per trasferta milanese, tra un’assenza e l’altra, spunta il nome del giovane Filippo Boniperti, un talento o un talismano? “Ha un cognome importante, è alla sua prima convocazione e un po’ di emozione potrà esserci, ma è stato uno dei migliori attaccanti della Primavera e si è meritato quest’occasione”. Nella lista dei convocati mancano invece gli acciaccati Del Piero e Immobile; l’inclusione di Salihamidzic (anche lui ko) nell’elenco al posto di Candreva, invece, è stata solo un errore del sito web bianconero: non si tratta della prima svista in questo senso, ma Ferrara vuole rassicurare anche il webmaster: “Stai tranquillo tu, che hai il posto assicurato…”. Già, almeno lui…

Le probabili formazioni:

INTER (4-3-1-2): Toldo; Maicon, Materazzi, Lucio, Santon; Muntari, Cambiasso, Motta; Sneijder; Balotelli, Pandev.

JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Grygera, Cannavaro, Chiellini, Grosso, Candreva, Sissoko, Diego, De Ceglie, Amauri, Marrone.

Sulle partita fonte – eurosport.it

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