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Sticky: CALCIO – SERIE A – 12a Giornata – In attesa di Inter-Roma, Milan all’Olimpico per continuare a scalare…

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Lazio – Milan – il ns. pronostico x2 (1.26) – 2 (2.09) – Goal (1.70)

A Madrid ha trovato la svolta, a Roma andrà per la consacrazione. La storia del Milan di Leonardo sembra per forza passare dalle grandi capitali. E se con l’impresa del Bernabeu i rossoneri hanno finalmente trovato certezze, all’Olimpico contro la Lazio dovranno dare slancio alla propria rimonta in campionato. Il tecnico brasiliano lo sa bene.

Leonardo mette le mani avanti e avverte che comunque non si tratta di un match facile, nonostante la Lazio sembri in caduta libera. “Loro hanno un grande potenziale – ha dichiarato in conferenza stampa – e giocatori di spessore. Sarà una bellissima partita per loro ed anche per noi”. Ma la fiducia nel Milan è ai massimi livelli: “Nelle ultime partite abbiamo sempre aggiunto qualcosa e vedo un entusiasmo che ci dà tanto ottimismo per mantenerci a un certo livello. Il campionato non è chiuso: l’Inter gioca bene, dimostra forza, ma è lunga e mancano troppe partite.

Dal secondo al quinto posto, possono tutte puntare allo scudetto”. Leonardo dimostra di non essere scaramantico e prosegue nel proprio discorso: “Lo scudetto? Per una società come il Milan è impossibile non pensarci, è nel nostro DNA. Io penso a migliorare e a mantenere un certo livello di gioco, poi dentro di noi entriamo sempre in campo per vincere e se ci riuscissimo sempre. L’obiettivo societario è molto chiaro ed è la Champions, il resto va valutato poco alla volta. Ad ogni modo, vincerà chi sarà più costante. Ma io non ho visto nella squadra la sensazione di un punto d’arrivo, di un calo di concentrazione”. I motivi per sorridere non finiscono qui. “Abbiati sta bene – ha annunciato Leonardo – e l’ho convocato come terzo portiere. Ora chi sta meglio è Dida e non si può far turnover in porta. Ronaldinho, invece, ha preso una botta in allenamento. Venerdì si è fermato con la caviglia gonfia, ma adesso è tutto apposto. Se lui, Pato e Thiago Silva stanno così bene è difficile che Dunga non li convochi. Non vedo tanta concorrenza”.

Inter – Roma – il ns. pronostico 1 (1.57) – Over (1.65)

Ci siamo. Josè Mourinho e Claudio Ranieri si incontrano per la prima volta in campionato dopo i continui botta e risposta della scorsa stagione. Cambia la squadra, ma non le gerarchie. Dalla Juventus alla Roma, senza ancora riuscire a guardare l’Inter dall’alto verso il basso. In occasione della conferenza stampa di vigilia, Ranieri tiene a precisare il tipo di rapporto che intercorre tra lui e Mourinho. “Né amici, né nemici. Lo stimo. In Champions hanno fatto una gara perfetta, dando prova del loro potenziale. La squadra c’è. La vittoria in Europa può dare una spinta maggiore all’Inter”. “Da una parte c’é una squadra con il vento in poppa, dall’altra una con mille problemi che stiamo cercando di risolvere”. La fotografia di Ranieri della gara di domani, tra Inter e Roma, è chiara. Il tecnico non si nasconde dietro a facili proclami, anzi, preferisce volare basso in vista di un incontro che si prospetta difficile per i giallorossi e avverte: “Non prendiamo in giro nessuno, loro hanno il miglior attacco del campionato e noi la peggior difesa”. “Andremo lì per fare la nostra partita senza arrenderci – aggiunge il tecnico – e, pronti a lottare, cercheremo di fare la partita perfetta sperando che loro sbaglino qualcosa”. Invita alla tranquillità José Mourinho, dopo l’impresa di Kiev, e alla vigilia di una partita, quella di San Siro contro la Roma, che il tecnico di Setubal ritiene essere una “grande partita tra due squadre che giocano per lo scudetto”. E, vedendo lo stupore di chi lo ascolta, Mourinho aggiunge: “Non c’é verità in questa classifica, i 14 punti di distacco tra noi e loro non sono la verità. La realtà è invece la qualità e ho sempre detto che la Roma mi piace tanto”. Il tecnico portoghese fa di tutto per smorzare gli entusiasmi del mercoledì di Champions: “Prima non ero un allenatore, ma solo un comunicatore, adesso mi chiamate mago, ma quella vittoria non mi aggiunge niente”. Mourinho prevede che il ‘rumore dei nemici’ tornerà, prima o poi. “Ho vinto solo una partita e sembra straordinario. Ok, è stata quasi epica, agguantata in rimonta negli ultimi cinque minuti, ma non siamo neanche qualificati e non capisco l’euforia”. Dopo qualche battibecco a distanza in tempi passati con Claudio Ranieri, lo Special One dice ora di stimare l’allenatore della Roma e anche per questo di non voler dargli nessun vantaggio. “Ranieri è uomo del 4-4-2, ma si parla di rombo oppure di un 4-4-1-1, per questo non darò nessuna indicazione sul nostro modulo”. Per Mou, l’importante è che domani sera i suoi abbiano la stessa mentalità e la concentrazione viste a Kiev, perché “una squadra è grande quando è sempre pronta dopo una grande partita e la storia è sempre piena di sconfitte dopo una vittoria”. “Dobbiamo fare una partita perfetta e sperare che l’Inter sbagli qualcosa”: è sincero Claudio Ranieri, che, alla vigilia della sfida al Meazza con i nerazzurri di Mourinho, non vuole dare false illusioni a nessuno e non carica l’ambiente con facili proclami. Quasi a mettere le mani avanti (o a fare pretattica), Ranieri fotografa la situazione così: “Non c’è proporzione. Da una parte c’è una squadra con il vento in poppa, dall’altra noi con mille problemi da risolvere. Loro hanno il miglior attacco, noi la peggior difesa. Non prendiamo in giro nessuno, le cose stanno così, ma noi andremo lì per fare la nostra partita senza arrenderci e lottando”. Le lacune della sua Roma sono ancora tante, ma c’è stato un miglioramento, soprattutto sotto un aspetto. “Quando sono arrivato questa era una squadra nervosa, insicura, che non lottava e si arrendeva facilmente. Ora non ci sta a perdere, reagisce, abbiamo fatto notevoli passi in avanti”. Ma le cose da fare ancora sono tante, e il tecnico ammette: “Anche se andasse tutto bene io non sarei soddisfatto, perchè sono sempre così. Io sto dando il massimo e anche di più, c’è sempre da migliorare, da lavorare e io lo farò anche in futuro per 25 ore al giorno”. Le assenze, tra i convocati, sono importanti. Oltre, naturalmente, a Totti domani sera mancheranno Juan, Doni e Burdisso, come pure Taddei, squalificato. Difesa in semi- emergenza quindi, con Andreolli che partirà ancora titolare, come ha fatto giovedì in Europa League contro il Fulham. Con tante difficoltà, e la consapevolezza di essere inferiori all’Inter, i giocatori della Roma hanno solo una possibilità per far bene domani. “L’approccio alla partita – spiega Ranieri – deve essere quello che abbiamo avuto con Milan e Fiorentina. Una squadra tonica, gagliarda, che si va a giocare la partita. Una squadra volitiva, che vuole segnare e non prendere gol. Che trasformi le occasioni che crea in reti, concentrata per 90 minuti. Di sicuro tra me e Mourinho devo pensare più io di lui”. E proprio con Mourinho, in passato, Ranieri non si è risparmiato pungenti botta e risposta. Ora come stanno le cose? “Non siamo nè amici nè nemici – spiega il tecnico giallorosso – io l’ho sempre stimato. Loro hanno fatto una gara perfetta in Champions mercoledì recuperando all’ultimo, questo vuol dire che la squadra c’è e questo risultato darà loro una spinta ulteriore per tentare la scalata in Champions”. Mourinho più bravo o più fortunato? “È un allenatore giovane – rileva – che ha vinto ovunque sia andato, ognuno ha quello che si merita. È un allenatore bravo che ama molto il suo lavoro e questo è importante. Poi le battute sono il sale della vita, non è il caso di tirarle fuori adesso”. L’Inter in testa sembra quasi irraggiungibile: campionato finito? “Io guardo le altre – risponde Ranieri – mi dispiace non far parte dell’alta classifica, ma io ora non penso se l’Inter ha finito o meno il suo campionato. Però fossi la seconda ancora ci spererei e lavorerei per raggiungerli”. Capitolo Juan: ancora un infortunio, qualcuno comincia a storcere la bocca. Ranieri osserva: “Per noi lui è importantissimo, quando ha giocato abbiamo perso poche volte”. E sul fatto che lui e Doni possano rispondere alla chiamata della Nazionale non si pronuncia: “Decide la societa”.

Sulle partite fonte – eurosport.it

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