CALCIO – SERIE A – 14a Giornata – Inter-Napoli match-clou, Roma e Fiorentina per il rilancio, Milan a Palermo senza Kakà…
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logo-seria-a-2008.jpg“Col Napoli non ci sarà bisogno di stimoli. Tutti i giocatori sanno che è una gara difficile e quindi siamo concentrati e carichi”. Josè Mourinho apre con queste parole la conferenza stampa della vigilia di Inter-Napoli, match valido per la 14a giornata di Serie A. Il tecnico portoghese, dunque, non sembra preoccupato come aveva invece fatto alla vigila del match di Champions col Panathinaikos. Preoccupazione giusta, visto la prestazione di mercoledì dei nerazzurri, sconfitti malamente 1-0 dalla squadra greca. “Ora penso che vada dimenticata. Non mi piace far proseguire il momento negativo. Il campionato è il campionato, una storia completamente diversa. Penso che, in questo momento, non abbiamo ancora meritato di essere qualificati in Champions League, lo siamo per fortuna e come conseguenza di una vittoria molto importante ad Atene nella prima gara. In Champions, però ,abbiamo comunque la tranquillità di aver passato il turno. Il campionato è un’altra storia, siamo primi in classifica e abbiamo giocato due grandi partite e ottenuto due vittorie nelle ultime due gare molto importanti contro Palermo e Juventus” – prosegue Mourinho. Il tecnico di Setubal ha convocato 21 giocatori: oltre agli infortunati Chivu, Vieira, Rivas e Toldo (il portiere ha accusato una distorsione alla caviglia destra) non sono in lista Materazzi, Quaresma e Balotelli. Per quanto riguarda il difensore, il tecnico portoghese spiega che si tratta di una scelta tecnica: “voglio avere in panchina un solo difensore e porto Burdisso perché può giocare anche come laterale e a centrocampo. Materazzi ha giocato due ottime partite contro le Juventus e in Champions e sicuramente tornerà in gruppo nella prossima gara”. Bocciature, invece, per Balotelli e Quaresma che non hanno convinto Mourinho né in Coppa né nelle sedute settimanali ad Appiano Gentile. L’attenzione del tecnico interista si sposta poi sul Napoli: “E’ una squadra con le idee chiare di gioco e bene adattati al modulo. Sono solidi dietro e pronti al contropiede: in una parola una brava squadra. Prova di maturità, invece, per il Napoli che in caso di colpaccio a San Siro si ritroverebbe solamente a -3 proprio dai nerazzurri. “Sono andato sul Vesuvio in bicicletta, ma scalare San Siro sarà ancora più dura – spiega Reja – credo che l’Inter non abbia solo dei campioni ma veri monumenti. E’ la squadra più forte che io abbia mai affrontato e lo dico senza tema di smentita. Ci toccherà la scalata più ardua della stagione. Ma ci andiamo con forza e convinzione. Noi non siamo mai andati in campo con paura o con una idea perdente. Contro le grandi lo abbiamo dimostrato più di una volta”. Il tecnico partenopeo non svela la formazione anti-Inter, anche se Zalayeta dovrebbe vincere il ballottaggio con Denis al fianco di Lavezzi. “Il Napoli andrà a San Siro con la sua mentalità di sempre. I ragazzi vogliono e possono giocarsela. D’altronde è inutile girarci intorno. Per uscire indenni da Milano bisogna attaccare e cercare di fare gol” – conclude Reja. Noi puntiamo sul Goal (1.75).

 

Sedici anni: l’ultima vittoria della Fiorentina all’Olimpico contro la Roma risale alla lontanissima stagione 1991-1992, quando i giallorossi caddero sotto i colpi di Dunga e Batistuta. La squadra di Prandelli torna nella capitale reduce dalla bruciante eliminazione dalla Champions League e con il fresco ricordo dei due ko esterni consecutivi malamente subiti contro Siena e Cagliari: la voglia di rivalsa è tanta, così come quella di invertire una tendenza che, in questa prima parte di campionato, ha visto il rendimento in trasferta dei viola decisamente sotto le aspettative per centrare per il quarto anno consecutivo un piazzamento utile per la qualificazione alla Champions. “Sappiamo che non sarà facile conoscendo le qualità della Roma – spiega il centrale viola, Alessandro Gamberini – una grande squadra che gioca da anni a memoria. Consideriamo anche che in ripresa… negli ultimi tempi ha ritrovato giocatori importanti, tra cui Totti il simbolo dei giallorossi. Affrontare la Roma senza di lui sarebbe un’altra partita”. La Roma, che nelle ultime cinque uscite tra Serie A e Champions League ha conquistato 13 punti, è vista, a Firenze, come una diretta rivale per la qualificazione alla prossima Champions, nonostante nelle prime giornate di campionato abbia perso terreno prezioso restando a lungo impantanata nelle zone bassissime della classifica. “La Roma può essere una diretta concorrente – prosegue Gamberini – e anche per questo ci terremo a fare il risultato domenica. Loro hanno Totti, ma noi abbiamo Mutu, la nostra arma in più, un grande campione come il capitano giallorosso”. Negli ultimi tempi, a Firenze, oltre a qualche contestazione (feroce quella al termine del primo tempo della sfida contro l’Udinese, poi ribaltata nella ripresa con una violenta dimostrazione di forza dei viola), sono circolate anche diverse voci riportanti contrasti interni allo spogliatoio, non più florido e unito come nella passata stagione. Gamberini replica dipanando ogni dubbio: “La gente ha diritto ad esprimere quel che pensa, ma non va mai dimenticato quanto ha dato e fatto questa squadra negli ultimi anni. Quanto al mercato, non c’è malcontento, anche chi gioca meno si allena sempre con professionalità e massimo impegno. Ecco perché a Roma sarà dura per noi, ma anche per loro”. Per noi 1 (1.90) e Over (1.70).

 

Sara` un posticipo da non sottovalutare quello di questa sera alle 20.30. Al Barbera, infatti, va in scena un Palermo-Milan molto rischioso per entrambe le contendenti. Da un lato Davide Ballardini deve evitare brutte figure dopo la recente secca di risultati, che vede i rosanero senza successi dal 3-0 inflitto al Chievo lo scorso 2 novembre (da allora due pari e un ko). Dall’altro Carlo Ancelotti non puo` piu` permettersi passi falsi esterni. Il Milan non vince in trasferta dal 26 ottobre, quando espugno` Bergamo con un gol di Kaka`. Da allora sono giunti due pareggi a Lecce e Torino, con i rossoneri in entrambe le occasioni rimontati in extremis. Per evitare una nuova delusione. Ancelotti dovra` pero` inventarsi qualcosa, dovendo fare a meno dello squalificato Kaka`. Il modulo restera` l’ormai solito 4-3-2-1, con Pato punta unica supportato da Ronaldinho e Seedorf, per l’occasione avanzato sulla trequarti. In mediana, invece, ecco Pirlo in cabina di regia e Flamini-Ambrosini interni. Ballardini risponde con il 4-3-1-2 e Miccoli-Cavani in prima linea. Dietro di loro Simplicio trequartista e gli inserimenti del recuperato Bresciano. Non ce l’ha invece fatta Budan, che sarebbe andato in panchina, bloccato dalla febbre. Ma una carta in piu` non manca al tecnico rosanero. Il Succi che ha pareggiato i conti a Bologna provera` a ripetersi entrando a gara in corso. Per noi x (3.00) e 1x (1.60).

Sulle partite fonte – eurosport.it

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