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CALCIO - SERIE A - 25a Giornata - Le probabili formazioni... LAVEZZI SCALPITA, MENEZ DAL 1', TORNA BORRIELLO...Precedente
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Sticky: CALCIO – SERIE A – 25a Giornata – Impazzano le polemiche vs. Mou… intanto Milan e Juve rischiano, Reja vuole il bis, Roma e Napoli la Champions…

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Bologna-Juventus – il ns. prono 2 (1.83)

E’ passata una settimana, ma l’episodio del rigore assegnato ad Alex Del Piero contro il Genoa continua a tenere banco. Ad aizzare le fiamme della polemica è il solito Mourinho, che in conferenza stampa non ha esitato nel lanciare la provocazione “Il fatto è che in Italia c’è solo un’area di rigore lunga 25 metri”. Un invito a nozze per Alberto Zaccheroni, che tende a precisare: “Per prima cosa ho così tanti problemi da risolvere da non potermi permettere distrazioni. Secondo: non faccio l’opinionista; terzo: la Federazione non mi ha incaricato di stabilire quello che è giusto o non è giusto nel campionato italiano”. Ma il Mourinho pensiero lascia il tempo che trova: nella testa dei giocatori della Juventus e, soprattutto, di Zac c’è solo un pensiero: a Bologna è vietato sbagliare. “Per quel poco che li conosco – precisa il tecnico bianconero – posso escludere che i miei giocatori pensino di esser usciti dalla crisi. Starà a me far capire che non abbiamo ancora fatto nulla: abbiamo preso una boccata d’ossigeno, ci siano riposizionati nel gruppo che ambisce a poltrone prestigiosissime”.

Palermo-Lazio - il ns. prono Goal (1.70) – x (3.10)

L’avventura di Edy Reja al timone della nave biancoceleste è iniziata nel migliore dei modi. Il 2-0 inflitto al Parma, oltre ad avere provvisoriamente allontanato la Lazio dal vortice retrocessione, ha conferito nuovi stimoli a una squadra che, con Ballardini, aveva perso grinta ed entusiasmo arenandosi al terz’ultimo posto in classifica. Nove gol nel test infrasettimanale disputato contro i dilettanti della Nuova Tor Tre Teste rappresentano un buon antipasto in vista della portata principale, domenica al Renzo Barbera di Palermo. “I giocatori ci sono, è importante crederci e avere autostima”, è questa la convinzione di Reja su una squadra che può ancora dare molto a questo campionato. E a Palermo l’occasione di ripetere la buona performance di Parma è più che mai ghiotta. Vincere aiuta a vincere, e per superare l’ostacolo rosanero Reja ricorrerà a un probabile 3-5-2, con Muslera tra i pali, Biava-Stendardo-Siviglia a comporre il terzetto difensivo, Lichtsteiner-Mauri-Ledesma-Hitzlsperger-Kolarov a centrocampo, Floccari e Zarate padroni del reparto offensivo. Ma il Palermo non rappresenta certo ostacolo facilmente valicabile, soprattutto tra le mura amiche. Reduci dalla pesante sconfitta dell’Olimpico contro la Roma (4-1 ndr), i rosanero proveranno a invertire immediatamente la rotta contro l’altra squadra della Capitale per proseguire la rincorsa verso un posto al sole in Europa League. Contro i capitolini tornerà Pastore dal primo minuto, e Nocerino, scontata la squalifica, cercherà di togliere la maglia di titolare all’incolore Bresciano dell’ultimo periodo. Delio Rossi schiererà probabilmente il 4-3-1-2 con Sirigu in porta, Cassani-Kjaer-Bovo-Balzaretti in difesa, Migliaccio-Liverani-Nocerino nel cerchio di centrocampo, con Pastore a ispirare il tandem d’attacco composto da Miccoli e Cavani.

Roma-Catania – il ns. prono 1 (1.45) – Over (1.70)

Brucia la sconfitta di Atene. Il campionato è un’altra cosa e su questo siamo tutti d’accordo ma il black out greco, come lo ha definito mister Ranieri, deve far riflettere. Centrocampo bloccato e difesa troppe volte in confusione e colpita. E affondata. Una prestazione da dimenticare per i giallorossi. Domenica arriva il Catania all’Olimpico di Roma. De Rossi e compagni sono chiamati al pronto riscatto. Totti squalificato e Toni in dubbio al rientro dopo il brutto infortunio. Spazio a Baptista quindi in attacco a sostegno dell’unica punta Mirko Vucinic. Out Julio Sergio e questa è una brutta tegola per la squadra capitolina. Il brasiliano dovrebbe osservare uno stop di una decina di giorni. Amichevole contro gli allievi Nazionali in vista dell’impegno nella capitale per gli uomini di Mihajilovic. Vittoria per 7-0 con Morimoto e Martinez in grande evidenza. Unici dubbi in difesa: Terlizzi favorito a Silvestre per adesso. Domani ultimo allenamento prima della partenza per la capitale. Catania in un buon momento. Reduce dalla vittoria contro la Lazio e dal pareggio interno contro l’Atalanta. Pareggio che lascia un po’ di amaro in bocca, due punti lasciati per strada (contro un’ottima Atalanta) che potrebbero pesare proprio in vista della difficilissima sfida contro la Roma.

Siena-Napoli - il ns. prono x (3.30) – Goal (1.75)

Le buone notizie della settimana in casa Napoli arrivano dall’infermeria: a 41 giorni di distanza torna a disposizione per la trasferta di Siena Ezequiel Lavezzi. L’argentino aveva già provato ad esserci contro l’Inter ma alla fine si era preferito non rischiare. Ora però è pronto, e Mazzarri pensa ad una staffetta con German Denis, che potrebbe partire dal 1′ e lasciare spazio a Lavezzi nella ripresa. Ma la precauzione nel caso del Pocho è d’obbligo, soprattutto nell’anno dei mondiali. Lo staff medico partenopeo spinge per un rientro graduale e nonostante Lavezzi abbia retto bene ai carichi di lavoro supplementari a cui è stato sottoposto in settimana, dovrebbe partire dalla panchina. L’obiettivo è quello di averlo al top per il big match del 28 febbraio contro la Roma, un vero e proprio spareggio Champions League che in casa azzurra stanno già preparando. E proprio per quest’appuntamento ci sarà bisogno di un Lavezzi al 100%: l’argentino è unico nelle sue caratteristiche e il Napoli con lui in campo ha tutta un’altra faccia. Intanto domenica al Franchi gli Azzurri ritroveranno un vecchio compagno: per Emanuele Calaio’, che a Napoli ha giocato per 3 stagioni (dal 2005 al 2008) non sarà una partita come le altre: “Sarà emozionante – le parole dell’attaccante senese, il cui cartellino è ancora al 50% della società partenopea – a Napoli ho vissuto dei bei momenti e mi fa piacere che la gente mi ricordi come giocatore e come persona. Ma voglio segnare lo stesso un gol importante, da tre punti. Non si può guardare in faccia nessuno. Se esulto? Forse no, per rispetto della società e dei miei familiari. Ma ci terrei davvero tanto a fare il gol decisivo”.

Bari-Milan – il ns. prono 1x (1.60) – Over (1.88) – 1 (3.30)

Un signore, non esiste definizione più azzeccata per Leonardo. E’ vero, il brasiliano è alla sua prima esperienza da allenatore. E’ vero, dal Milan ci si aspetta sempre il massimo. Ma è altrettanto vero che il male dei rossoneri, sempre che di male si debba parlare, non dipende esclusivamente da lui. Anzi, Leo ha avuto coraggio, dopo un avvio di campionato in chiaroscuro, ha saputo rimettere la macchina rossonera in carreggiata, rendendola per lunghi tratti l’unica credibile antagonista alla corazzata nerazzurra. E la classe, l’onestà, e l’estremo rispetto che Leonardo nutre verso quella che è a tutti gli effetti la sua famiglia emergono ogni qualvolta il patron Berlusconi esce allo scoperto punzecchiando in pubblica piazza, pur indirettamente, l’operato del tecnico. “Sono sempre molto tranquillo, i nostri accordi sono molto ma molto chiari. C’è stata una politica stabilita e io non ho nessun problema: se il presidente vuole che mi metta da parte, basta una sua parola”: così Leo risponde alle affermazioni sul gioco del Milan fatte da Silvio Berlusconi durante una cena con parlamentari del Pdl. Ma allenare una grande squadra comporta anche effetti collaterali di questo tipo. Basti chiedere ad Ancelotti, o prima di lui anche a Zaccheroni. Berlusconi è fatto così, a lunghi silenzi alterna uscite talvolta poco felici nei confronti dei timonieri scelti per condurre nella giusta rotta la nave rossonera. Ma al neo-Milan di Leonardo serve adesso più che mai fiducia. L’addio di Kakà al termine della scorsa stagione, le polemiche innescate da un Ronaldinho a fasi alterne, il poco deciso intervento nelle sessioni di mercato…tutte attenuanti delle quali il patron dovrebbe probabilmente tenere conto prima di giudicare la squadra. “Per andare avanti – prosegue Leonardo – ci vuole la cosa più importante, ci vuole tranquillità e queste cose non fanno bene alla squadra. Ma neanche male, perché è una squadra matura”. “Sono da 13 anni in questa società e basta una parola del presidente, una. Non ho problemi di contratto – sentenzia Leo – la società non pagherà mai due allenatori. Nel frattempo, voglio essere concentrato sulla squadra che va difesa perché loro quest’anno hanno fatto cose eccezionali, tutti. La squadra ha prodotto in un certo periodo un gioco straordinario e questo va difeso; contro il Manchester ha giocato meglio e questo va difeso: abbiamo perso ma le cose vanno analizzate con logica”.

Sulle partite fonte – eurosport.it

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