CALCIO – SERIE A – 37a Giornata – A meno 180 dalla fine Champions e salvezza sono ancora un rebus…
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logo-seria-a-2008.jpgMilan – Roma

Pantarei dicevano i greci, tutto scorre. Dal tempo non è possibile fuggire, l’ora dell’addio al calcio giocato di Paolo Maldini sta per suonare. Domenica a San Siro il Capitano saluterà lo stadio che lo ha visto nascere e crescere come uomo e professionista dopo venticinque anni di goie e dolori rossoneri. Milan-Roma vale l’accesso diretto all’Europa che conta e, si sa, nelle gare importanti, Paolo Maldini c’è e c’è sempre stato. Sarà una domenica speciale, unica, per tutti coloro che accorreranno alla Scala del calcio per salutare il ‘Numero 3′ alla partita n° 901. Paolo Maldini ci mancherà. Mancherà al Milan, ai suoi compagni, agli addetti ai lavori che in lui vedono da sempre un mito, una leggenda, l’icona di un calcio esemplare, di un mondo in cui l’attaccamento alla maglia è appannaggio di pochi. Mancherà ai tifosi rossoneri, ai nostalgici dell’età dell’oro così come ai giovanissimi che nel Capitano vedono l’esempio di chi, con entusiasmo, dedizione e sacrificio, è arrivato in cima al mondo. Ma, e questo è indicativo di che campione sia Paolo Maldini, mancherà moltissimo anche ai suoi avversari e tutti gli amanti del calcio, senza distinzioni di bandiera. “Paolo Maldini è più grande di Franco Baresi“, ha sentenziato Alex Del Piero. “Ci sono grandi giocatori e ci sono fuoriclasse. E poi ci sono i giocatori che riescono addirittura ad andare oltre a questo termine. Paolo è l’esempio perfetto di tutto ciò”. Un’incoronazione, quella del numero dieci bianconero, che dice molto sull’affetto che da sempre circonda Maldini. “Paolo Maldini è uno spot per il calcio“. Luciano Spalletti saluta così il capitano del Milan. Per il tecnico giallorosso certi giocatori non dovrebbero mai smettere “di dare l’esempio, di dare lezione di comportamenti. A uno come lui verrebbe voglia di fargli vincere quello che non ha vinto in carriera, anche se mi sembra sia poco. Mi mette tristezza e malinconia il fatto che uno come lui lasci il calcio”, ha concluso l’allenatore della Roma. “I tifosi dovranno abituarsi al calcio senza Maldini e chi gioca al Milan da più anni dovrà prendersi le proprie responsabilità perché il suo esempio va seguito con i fatti, non con le chiacchiere “. Questo dovrà succedere, secondo Carlo Ancelotti, ora che il capitano rossonero darà l’addio al calcio giocato. Maldini più grande di Baresi? “Non ha senso fare questi paragoni, né – spiega Ancelotti – è giusto dire che si tratta di una perdita importante: Maldini ha fatto ciò che doveva fare e ha lasciato una traccia importante”. Inutile distinguere tra l’uomo e il calciatore, il tecnico racconta che “in questi otto anni al Milan ho avuto un bel aiuto dal capitano. Non in un momento preciso ma tutti i giorni, in cui ha dato un grande esempio: mai un ritardo, mai soft in allenamento ma sempre serio e intenso, con un’incredibile costanza”. Per noi 1 (1.70).

Siena – Juventus

Dopo tante chiacchiere, è arrivato il momento del debutto. Ciro Ferrara esordirà sulla panchina della Juventus a Siena , pronto a giocarsi la prima delle due sfide che decideranno il futuro suo e della Vecchia Signora. Con il coraggio di sempre, quello che ha contraddistinto tutta la sua carriera da giocatore. Ferrara ha avvertito la squadra alla vigilia. “Una reazione mentale c’è stata“, assicura. “E’ stata una grande emozione tornare sul campo – dice il nuovo allenatore della Juve – e adesso sono convinto che la mia strada sarà questa. Alla Juventus? Non lo so. Ringrazio le belle parole di John Elkann, ma nello sport e nella vita contano i risultati. La dirigenza mi ha solo detto: non possiamo darti la certezza per il prossimo anno. Ma non mi ha detto: farai due partite e basta”. Ferrara analizza così la situazione della squadra: “Non saprei individuare la causa di questi due mesi di black-out. Un fatto è certo, la vera Juventus è stata quella dei mesi precedenti. Per questo – rivela – ho cercato di lavorare sull’autostima, convincendo i giocatori che basta poco per ritornare quelli di prima. Siamo stati bloccati sul piano mentale per due mesi, ora dobbiamo reagire. Una reazione nervosa c’é già stata, me ne sono accorto”. Non farà comunque sconti: “Ho ricordato ai ragazzi che una cosa è l’amicizia, un’altra la mia responsabilità. Deve esserci il giusto rispetto tra le parti”. Quanto al Siena, Ferrara la pensa così: “Certamente avrà grandi motivazioni, come tutti quelli che giocano con la Juventus. Mi auguro che noi ne avremo di superiori, perché ci attende un compito importantissimo. Ranieri? Mi spiace che siano state messe in giro voci cattive e non vere. Il momento dell’esonero è il più difficile, ma è anche vero che ora è necessario un finale di stagione da Juventus”. 2 (1.32) e Over (1.67).

Cagliari – Inter

Appuntamento da non perdere domenica alle 15 con Cagliari-Inter, match valido per la 37esima nonché penultima giornata di serie A. I nerazzurri, freschi di celebrazione del Tricolore numero 17, non mancheranno di onorare una stagione che li ha decretati protagonisti assoluti in campionato. Con l’obiettivo Europa League sfumato, ai cagliaritani non resta che una prova d’orgoglio di fronte ai neolaureati campioni d’Italia. Massimiliano Allegri non fa pretattica e annuncia con largo anticipo la formazione che opporrà all’Inter. Non ci saranno Matri e Bianco, indisponibili. Lazzari andrà inizialmente in panchina, mentre ” Giocheranno: Marchetti in porta, Pisano, Canini, Lopez e Agostini in difesa, Fini, Conti e Parola a centrocampo, Cossu trequartista, Jeda e Acquafresca in avanti”. La squadra non ha perso gli stimoli e contro l’Inter darà il 100 % davanti ai suoi sostenitori. “Lo stadio sarà pieno. Farà molto caldo, l’Inter ha grandissima qualità. Inutile e scontato nominare gente come Ibrahimovic e Balotelli. Direi che il vero termometro è Cambiasso”. Il titolo conquistato con tre giornate di anticipo rischia di allentare la tensione agonistica degli uomini di Mourinho, ma la sensazione è che la voglia matta di Zlatan Ibrahimovic di coronare la stagione aggiudicandosi il primato nella classifica marcatori possa dare a lui e, in generale, alla squadra i giusti stimoli per onorare il campionato fino alla fine. L’Inter tuttavia non vince in trasferta da tre turni: due pareggi contro Juventus e Chievo intramezzati dalla sconfitta al San Paolo col Napoli. Non sarà dunque impresa semplice fare risultato a Cagliari. Pochi i dubbi di formazione per lo Special One che, in conferenza stampa, anticipa gran parte dei titolari: “Toldo, Santon, Burdisso, Materazzi, Chivu, Cambiasso, Zanetti, Vieira e Ibra. Devo decidere solo uno o due giocatori”. Le sirene madrilene rappresentano da sempre una tentazione per Josè Mourinho che però ribadisce: “Rimarrò quì al 99,99%”. Sul mercato spazio ai sogni: “Se mi chiedete tre ‘numeri 10′ che vorrei vi direi Kakà, Gerrard e Iniesta, però posso dire che Deco mi piace e calcisticamente siamo cresciuti insieme”. Del futuro di Ibrahimovic, invece, “Il suo biglietto per andare via non è facile da pagare ed è difficile da acquistare”.Giocate Over (1.57).

Chievo – Bologna

A Verona per rimanere aggrappati alla salvezza. Questa è la missione del Bologna delineata dall’allenatore Giuseppe Papadopulo in vista della sfida col Chievo. Per farlo il sistema migliore è vincere, ma, tutto sommato, anche un pareggio non farebbe così tanto dispiacere all’allenatore. “Al Bologna servono due risultati – ha detto Papadopulo dal ritiro di Verona – vincere o pareggiare. A prescindere da questo, poi vedremo gli altri risultati. Dobbiamo rimanere aggrappati alla salvezza fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata e, perché questo avvenga, bisogna arrivare vivi alla partita contro il Catania. E, se il Genoa giocherà da Genoa come penso, avendo tra l’altro tutti gli occhi addosso, andrà a Torino a fare risultato. Quanto al Chievo, cercherà di vincere stando attento a non compromettere le sue possibilità: sarà un Chievo battagliero che vorrà raggiungere domani la permanenza in Serie A. Ai tanti tifosi che ci seguiranno dico di avere fede: il gruppo è unito e motivato, farà l’impossibile per salvarsi, il Bologna merita di ripartire dalla Serie A”. Dovrebbe essere confermata la difesa a tre. Nel centrocampo a cinque, il pacchetto centrale, con la squalifica di Volpi e l’ indisponibilità di Mudingayi, sarà composto da Mutarelli, Amoroso e Mingazzini. L’unico dubbio per Papadopulo sembra essere il posto per il giocatore che dovrà muoversi fra l’unica punta Di Vaio e il centrocampo. In ballottaggio ci sono Adailton, rientrato lunedì dal Brasile dove era andato per motivi familiari, e Osvaldo che in questo scorcio di stagione ha alternato prove convincenti ad altre meno brillanti. Per noi Goal (1.55).

Lecce – Fiorentina

Recuperati Felipe Melo e Dainelli, in miglioramento Montolivo (comunque convocato), indisponibile Bonazzoli: questo il bollettino medico della Fiorentina che scenderà domenica pomeriggio sull’erba del Via del Mare alla ricerca dell’ultimo sforzo per la conquista di un posto nella prossima Champions League. “Voglio scrivere la storia – spiega Cesare Prandelli in conferenza stampa pre-partita – il quarto posto sarebbe un obiettivo straordinario, ma siamo solo vicini al traguardo, nulla è ancora scritto”. Situazione diametralmente opposta in casa Lecce, ultimo in classifica ma con una gara in meno rispetto alla Reggina (penultima ma già retrocessa): i giallorossi, sul baratro della discesa in Serie B, arriveranno all’appuntamento con gli uomini contati, avendo a che fare con sette indisponibili e tre squalificati. De Canio dovrà ricorrere alla Primavera per completare la panchina: in settimana ha testato i giovani difensori Mollestan, Ingrosso e Benvenga e gli attaccanti Janvier e Politano, ma Prandelli mantiene comunque un tono pacato. “Il Lecce ha tante assenze, ma non mi fido – continua il tecnico della Fiorentina – vorrà sicuramente fare punti in queste due gare che chiudono la stagione, dunque ci sono tutti i presupposti per una partita difficile, e la concentrazione deve essere massima. Per questo non dovremo andare a Lecce con l’idea di fare un punto, ma di vincere, come a Catania”. “Finora abbiamo fatto bene – le parole invece di De Canio – anche se il verdetto giunto dal campo dice retrocessione. A livello di dignità dobbiamo continuare da massima serie, e questo dipende da noi. Di fronte al nostro pubblico dobbiamo necessariamente fare bene”. Nel frattempo permeano nuove indiscrezioni sul mercato della Fiorentina: la viola cerca un difensore e si guarda nella rosa dell’Udinese. Piace molto Zapata, ma l’obiettivo primario sembra ora essere Felipe. 2 (1.47) e Goal (1.62).

Sulle partite fonte – eurosport.it

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