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Serie A: fuga Milan, pari Lazio. Inter batte Napoli, crollo Juve. Brighi, che errori!

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Serie A: fuga Milan, pari Lazio. Inter batte Napoli, crollo Juve. Brighi, che errori!

Riparte la fuga rossonera: il Milan passa a Cagliari e approfitta del rallentamento delle inseguitrici.

SUPER STRASSER – Privo di molti titolari, il Milan si presenta a Cagliari con il giovane Merkel in posizione di trequartista. I rossoneri dominano nelle prime fasi, con Agazzi che salva miracolosamente su Robinho. Ma è il Cagliari ad andare più vicino al gol nel primo tempo: angolo di Cossu e testa di Canini, il palo si mette di mezzo. Nella ripresa, ancora super Agazzi su Pato, mentre dalla parte opposta Nene sbaglia clamorosamente a porta vuota. La svolta arriva alla mezz’ora: Cassano torna in campo dopo quasi tre mesi e il Milan ne guadagna in fantasia. E’ infatti proprio lui, al quarantesimo, a servire Strasser (in posizione irregolare) e consentirgli di battere Agazzi: è l’1-0 con cui il Milan vola a +5 sulla seconda.

LAZIO, BEL PARI – La Lazio non passa a Genova e perde terreno nei confronti del Milan. Tempo da lupi, in Liguria, ma le squadre non sembrano risentirne e la partita si sviluppa in modo frizzante. Il primo tempo vede le migliori occasioni manifestarsi tra i biancocelesti, con Floccari e Zarate vicinissimi al gol, mentre il Genoa fatica a trovare la porta. Nella ripresa, i genoani spingono e mettono in difficoltà la Lazio. La scorribanda di Hernanes, al cinquantesimo, si conclude con un bel destro che si infrange sul palo interno. Da lì in poi, il Genoa prevale fisicamente e mette in seria difficoltà i biancocelesti, con Muslera che si supera tre volte su Jankovic. La Lazio non riesce a sfruttare bene le numerose occasioni di contropiede, e il match si conclude con il risultato, nel complesso, più giusto.

BEL NAPOLI, MA RISORGE L’INTER – Nel big mach della diciottesima giornata, l’Inter di Leonardo riprende la marcia Scudetto superando il Napoli. I nerazzurri passano nei primi minuti con Motta, che con uno splendido sinistro dal limite batte De Sanctis. Il Napoli risponde immediatamente: è Cavani ad andare in rete di testa, ma l’arbitro annulla. L’autore del cross, Dossena, era in fuorigioco. Ma l’Inter in difesa balla e il Napoli ne approfitta: alla mezz’ora, angolo di Lavezzi e testa di Pazienza, con la difesa interista versione statua di sale: 1-1. Poco dopo l’Inter rimette la testa davanti con Cambiasso, che inzucca un bel cross di Maicon, autore di una discesa come ai bei tempi. Ma il copione non cambia: il Napoli insiste e sfiora il pari ad inizio ripresa con Hamsik. L’Inter, però, è in serata. Corner di Pandev, testa di Motta: 3-1 al decimo della ripresa e match chiuso, visto che agli azzurri il gol spezza nettamente le gambe.

CROLLO JUVE, ROMA OK MA CHE SVISTE! – Clamoroso crollo della Juventus, che in casa si fa battere 4-1 dal Parma. I bianconeri perdono ad inizio match Quagliarella, infortunato, e alla mezz’ra Melo, che pensa bene di prendere a calci Paci e di farsi espellere. Il Parma è sempre propositivo, macina gioco e passa meritatamente al 40’ con Giovinco, che ribatte in rete una resapinta di Storari. Non cambia il copione nella ripresa: Giovonco raddoppia al 10’, servito in area da Valiani, con Sorensen che “buca” la palla. La Juve reagisce e trova il gol con Legrottaglie su angolo di Aquilani. Ma un minuto dopo, Crespo chiude i conti, segnando un rigore giustamente concesso per atterramento dello stesso “Valdanito” da parte di Chiellini. E, all’ultimo secondo, arriva anche la mazzata finale: azione da calcetto, Zaccardo serve Palladino che, solo e da cinque metri, non può sbagliare. Che scoppola per Delneri!

All’Olimpico, la Roma batte il Catania 4-2 e vola al quarto posto. Il successo dei giallorossi sembra materializzarsi subito quando, al quinto, Borriello approfitta di una corta respinta di Andujar e spinge la palla in rete. Ma il Catania non sta a guardare, se la gioca, e trova il pari al 30’ con Silvestre su calcio d’angolo. Poco dopo, i rossoblu lanciano in contropiede Maxi Lopez, che supera il portiere e insacca, portando i suoi meritatamente in vantaggio. Alla fine del primo tempo è 1-2. Nella ripresa, entrano Greco per De Rossi e Perrotta per Simplicio. La Roma pareggia dopo pochi minuti: cross di Riise dal fondo e testa di Borriello: 2-2. Ma la palla, sul cross del norvegese, era già ampiamente uscita: l’arbitro Brighi nicchia, i catanesi protestano furiosamente e Andujar si becca il giallo. Stesso copione sul gol del 3-2, che arriva all’85’: Totti serve Vucinic abbondantemente oltre la linea del fuorigioco, e il montenegrino insacca: è un 3-2 che sa davvero di beffa per i rossoblu. Azioni del genere rovinano lo sport e il gusto di guardare una partita che, prima delle sviste macroscopiche di cui vi abbiamo reso conto, era stata avvincente e godibile. Le proteste e gli improperi del presidente Pulvirenti alla fine del match sono più che giustificati, anche se, probabilmente, verrà messo tutto a tacere, come sempre quando una delle parti in causa non ha un elevato peso specifico. A parti invertite, probabilmente sarebbe successo il finimondo, con moviole proteste di dirigenti in TV, audizioni parlamentari, se necessario. Purtroppo, il peso di soggetti esterni al rettangolo verde gioca ormai un ruolo importante, forse troppo, nel teatro calcistico. Per la cronaca, il 4-2  arriva in pieno recupero. Ma la partita, moralmente, era finita da almeno 10 minuti.

ALTRE: OK PALERMO E UDINESE – Nelle altre partite, grande vittoria del Palermo, che si impone 3-0 sulla Samp e si porta a ridosso della zona Champions. Vede l’Europa anche l’Udinese, che supera 2-0 il Chievo (splendido il secondo gol di Di Natale). Il Cesena fa il colpo a Brescia (1-2), il Bari vince il derby superando 1-0 il Lecce, mentre è pari tra Bologna e Fiorentina (1-1).

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