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F1 – Gp Giappone: domina Vettel

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Sebastian Vettel, su Red Bull, vince il Gp del Giappone e tiene ancora aperto il mondiale piloti di F1. Jenson Button, infatti, si classifica solo all’ottavo posto e il suo margine in classifica diventa ora di 14 punti su Barrichello (settimo) e 16 sul tedesco. Podio completato da un ottimo Jarno Trulli su Toyota e dalla McLaren di Hamilton. Le Ferrari: quarto Raikkonen, 12° Fisichella. Nel finale gran botto (senza conseguenze) per Alguersuari.

 

LA GARA
Primo Vettel, secondo Trulli, terzo Hamilton. E Button che rinvia a data da destinarsi l’ingresso nell’olimpo dei campioni del mondo. A Suzuka zero ribaltoni, con il podio che ripropone pari pari la gerarchia delle prime tre posizioni della griglia di partenza, le uniche rimaste intonse dal pasticciaccio-penalizzazioni che ha caratterizzato il sabato giapponese.

 

Le emozioni, ad ogni modo, non sono mancate. Hamilton ha cercato subito di cambiare le cose almeno alle spalle di Vettel: sfruttando il Kers, il campione uscente ha bruciato Trulli in partenza e si è piazzato -anche se sempre a distanza di sicurezza- all’inseguimento del tedesco. Nel resto del gruppo, posizioni più o meno confermate con Button che galleggiava in decima posizione, la stessa occupata nella definitiva griglia di partenza. La zona-punti veniva poi gentilmente offerta al leader della classifica da una toccata tra Sutil e l’irrequieto Kovalainen.

 

Il finlandese McLaren è anche tra i protagonisti degli eventi che, dal 39° giro in poi, danno uno scossone alla gara. Entrato per il secondo pit-stop in contemporanea con Fisichella, Heikki si inventa un sorpasso -con nuova bottarella in allegato- ai danni del ferrarista quando ancora le vetture si trovano nella corsia che conduce al rientro in pista. Ma il vero capolavoro del box lo fa la Toyota, che azzecca in pieno la strategia per Trulli: l’abruzzese rientra tre giri dopo Hamilton, spinge al massimo prima della fermata, annulla il gap e terminato il rifornimento si ritrova pari pari davanti all’inglese. Sempre in occasione del pit numero 2, brivido per Vettel: i meccanici litigano con l’anteriore destra prima di ributtare in pista il leader della corsa, ma il vantaggio è talmente ampio che la mezza topica viene superata senza conseguenze.

 

Quando tutto sembra ormai scritto, ci pensa il rookie Alguersuari ad assicurare un’ultima spruzzatina di pepe. A otto giri dalla fine, il giovane spagnolo perde il controllo della sua Toro Rosso. Botto forte e spettacolare, fortunatamente senza conseguenze per il ragazzo, d’obbligo la safety car che annulla i distacchi. C’è spazio per gli ultimi contropiedi, ma l’unico che ci prova davvero è Raikkonen, che si fa vedere negli specchietti di Hamilton. Ma il podio, per la Ferrari, non arriva. Festeggiano Vettel, Trulli, la Toyota che proprio nel Gran Premio di casa coglie un altro risultato importante in prospettiva sopravvivenza. Festeggia anche Ross Brawn, che in attesa di Button si mette in tasca il titolo costruttori: 35 punti e mezzo di vantaggio sulla Red Bull, in palio ce ne sono ancora 36. Per un paio d’ore, nel box di Ross hanno sperato di stappare subito lo champagne: Rosberg (quinto) era finito sotto inchiesta per irregolarità in regime di bandiere gialle. Alla fine, non se ne è fatto niente. Pazienza: per i party di lunga durata, il Brasile è molto meglio del Giappone.

Fonte: Sportmediaset.it

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