MOTO GP – Casey si merita anche la lode
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MOTO GP – Casey si merita anche la lode

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Stoner, 10 e lode
Guarito, fantastico. Domina a Phillip Island per la terza volta consecutiva. Ormai la pista australiana è un vero condominio tra i due. Ma stavolta nemmeno il miglior Rossi riesce a mettergli le ruote davanti. Il padre preannuncia il ritiro di Casey entro quattro anni. Un valore aggiunto così deve durare di più. Il rimpianto di aver sacrificato un mondiale che senza la pausa poteva forse essere suo non rientra tra i suoi processi mentali.

 

Rossi, 10
Solo lui poteva tener…coda a questo che è stato forse il miglior Stoner della stagione. Valentino voleva vincere, altro che storie, ma Stoner ne aveva qualcosa di più.
Provarci per lo spettacolo e magari per una dedica alla mamma Stefania poteva avere senso, ci ha provato. Il massimo distacco che si prende è un secondo, ma mentre Stoner aveva poco da perdere, per Valentino sprecare un colpo come quello della caduta di Lorenzo sarebbe stato un delitto.

 

Lorenzo, 4
Dura 50 metri di corsa e poi fa tutto da solo: centra Hayden, cade, butta la moto, i punti, facilmente il titolo. E’ il segno di una porzione di maturità che ancora manca al suo patrimonio per pretendere di insidiare il ruolo che re Rossi ha ancora in Yamaha. Se non altro è ultrasincero (“E’ solo colpa mia, ho calcolato male le distanze, ho centrato Hayden e ho rotto il freno…”)

 

Pedrosa, 8
Si becca 22 secondi e mezzo al traguardo. Per essere uno dei fantastici quattro sembra che gli sia estinto il superpotere, in realtà i due davanti stavolta non ne avevano per nessuno. Pedrosa guida forte di norma, ma preferisce la solitudine di una fuga alle fatiche di un inseguimento. Non dimenticate la botta che ha tirato in prova: ha girato zoppo per il paddock per due giorni senza cacciare un lamento con nessuno. Dignitosissimo e in gamba.

 

Alex De Angelis, 9
Con la Honda clienti per davvero si mangia tutta la concorrenza in un sol boccone. La bellissima gara di Alex a Phillip Island può essere quella della vita, perché è il momento di stringere il cerchio attorno ad una trattativa concreta per il 2010 e risutati come questo non possono che rilanciarne le quotazioni.

 

Edwards, 8
Intanto lui fa quinto. O fa quarto, o fa quinto, al massimo sesto. E che gli vuoi dire? In classifica generale è a sette punti da Dovizioso che diventa perfino scavalcabile. In silenzio, piano piano, quando un giorno sta per finire ed un altro…Va beh insomma, sottovoce sì, però Colin è una vera garanzia.

 

Dovizioso, 6.5
Il voto va all’intera trasferta australiana. In gara non è tragico, ma il livello globale resta inferiore alle aspettative sue e nostre. Se giustifichiamo Pedrosa per i dolori allora in questo caso dobbiamo concedere al Dovi l’alibi di un’intossicazione alimentare. Però il dubbio che si sia arreso e attenda con ansia solo la nuova moto del 2010 un pochino ci rimane addosso.

 

Melandri, 7.5
Combatte e tira fuori un’altra volta (che con la Kawasaki non è la prima) il Melandri bello e combattivo che due anni di patimento hanno fatto dimenticare. Gioca con De Puniet (6), lo passa e gli chiude la porta in faccia due volte all’esterno. Per un’avventura precaria come quella che ha scelto ha fatto fin troppo.

 

Kallio, 5
A vederlo prima della gara era il ritratto di uno che si è svegliato bene, con la cargona giusta addosso. A vederlo in gara, confrontandolo impietosamente con Stoner, ti resta attaccato poco. Lotta un po’ nel gruppetto in cui si trova ma, dello stesso gruppetto, è l’ultimo sul traguardo.

 

Capirossi, 5/6
Gara indecisa, incolore, inconsistente. Ma moto -ci dicono- inguidabile. Di sicuro inaffidabile. Difatti Loris parte dal fondo per il regolamento sui motori, ma mentre da un leone come lui ti aspetti una rimonta, la rimonta non arriva. Anzi stavolta è pure dietro al suo compagno di squadra Vermeulen (5), uno che per quest’anno ha praticamente appeso già da un po’ il casco al chiodo.

 

Simoncelli, 10 e lode
La sua Gilera non è perfettamente a posto, eppure con ‘sto bestione in sella diventa imprendibile. Evita i pasticci del gruppo di testa, sfrutta suo malgrado la caduta di Bautista (4) e il braccino di Aoyama (4) per riportasi vicino alla vetta, vicino alla possibilità del titolo

 

De Rosa, 9
Finalmente! Raffaele è un personaggio strepitoso, dolce, aperto e simpatico. La sua è, se possibile, una napoletanità non rumorosa, ma discreta. In gara riesce a far vedere finalmente un talento in altre occasioni mortificati dalle rotture o dagli errori. Una bella pista esalta le doti di un buon pilota. Lui lo è. Nu babbà!

 

Simon, 10 e lode
Campione del mondo. Il primo della stagione, concreto, di molto superiore alla concorrenza, al punto che una stagione punteggiata anche da errori e distrazioni finisce comunque anzitempo in maniera per lui trionfale.

 

Fonte: Sportmediaset.it

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