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MotoGP – vittoria strategica di Vale

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Valentino Rossi allunga a +50 nella classifica mondiale, andando a vincere il GP della Repubblica Ceca a Brno. Il Dottore è bravo a gestire la lotta con il compagno di marca, Jorge Lorenzo, che è troppo frettoloso ed esagera, finendo a gambe all’aria nelle vie di fuga e regalando la seconda posizione a Dani Pedrosa, staccato di quasi 12 secondi. Terzo Toni Elias, seguito da Andrea Dovizioso e Loris Capirossi. Incidente nel finale tra Kallio e Melandri.

 

 

La MotoGP a Brno mette in pista una gara tattica, di studio, d’attesa, ma molto significativa per il mondiale. La chiave del GP è ovviamente la caduta di Lorenzo. Una scivolata fuori luogo, che non ci sta. Soprattutto perché dimostra che lo spagnolo è maturo a livello di guida, ma paga ancora tanta pressione psicologica nel confronto diretto. Per capirlo basta guardare il passo dei due piloti Yamaha, che si permettono il lusso di firmare un giro identico in 1:56.849. Stessa moto e stesse gomme, per una cavalcata dal ritmo insostenibile per gli altri. Roba che gente come Pedrosa, che proprio l’ultimo arrivato non è, si becca sotto la bandiera a scacchi quasi 12 secondi dal primo.

 

Ma un gran ritmo non basta. Non nel corpo a corpo, quando la pressione sale. Giocare a limarsi decimi di distacco sfruttando ogni millimetro della pista, come ha fatto Jorge su un Valentino, non serve a nulla se poi al primo accenno di bagarre si sbaglia, buttando al vento la gara e forse il Mondiale. Questione di nervi saldi ed esperienza, che premiano Valentino.

 

La cronaca della gara
Al via Rossi parte a cannone, ma è Pedrosa che gira per primo. Lorenzo resta un po’ al palo e si fa passare anche da Elias. Fasi concitate che dopo un paio di curve si stabilizzano con Valentino davanti a tutti, seguito da Pedrosa, Lorenzo, Elias, Dovizioso, Capirossi, Edwards, Hayden, De Angelis e Kallio.

 

Rossi prova a prendere margine, ma Dani non lo molla, anche se deve guardarsi le spalle da Jorge. La Honda sembra avere qualcosa di più di motore, ma alla fine è Lorenzo ad avere la meglio, mettendo il suo capo squadra nel mirino. Intanto Elias, che guida il gruppo degli inseguitori, prende già 3 secondi dopo 3 giri.

 

E’ bagarre tra Elias, Dovizioso e Capirossi, mentre si ritira Michael Fabrizio per un problema all’avambraccio destro indolenzito. Melandri Passa De Puniet. Davanti Vale macina giri veloci, con Lorenzo alla calcagna che risponde puntuale, mentre Pedrosa prende 5 secondi dalla coppia di testa.

 

A sei giri dalla fine Jorge firma il giro veloce in 1:56.670. Lo spagnolo si fa sotto a Rossi e lo passa all’interno. Si accende così la corsa, con il Dottore che vorrebbe rispondere subito, ma si deve accontentare di restare negli scarichi della Yamaha numero 99.

 

Il tempo di un giro ed ecco il danno: Vale prova ad entrare interno su Jorge, che molla troppo presto i freni per tenere dietro l’italiano finendo largo. Lorenzo è quindi obbligato a sfiorare il freno per “starci dentro”, ma la linea ideale è lontana, perde l’anteriore, scivola e finisce a gambe all’aria nella sabbia. Un errore grave, roba da perderci il sonno e il mondiale.

 

Dietro Dovizioso passa Elias ed è bagarre con vari scambi di posizione tra i due. Andrea sembra piuttosto impiccato e fatica a tenere la moto in pista, perdendo spesso il posteriore in uscita di curva. Elias quindi resta davanti, al terzo posto grazie alla posizione regalata da Lorenzo.

 

Giro finale con Melandri viene centrato da un Kallio kamikaze, mentre Valentino conclude la sua cavalcata solitaria e festeggia una vittoria strategica per il mondiale.

 

Fonte: Sportmediaset.it

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