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Strategia poker Cash: giocare deep stack

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Strategia poker Cash: giocare deep stack

Giocare No Limit texas Hold’em su tavoli da poker cash game, a livelli medi, richiede meno precisione e più fantasia per la possibilità che l’ampio numero di bui giocabili ci offrono per cambiare stile di gioco continuamente.
Si può essere iper aggressivi e bullare il tavolo, tight e aspettare il momento propizio, o fare continue puntate in low ball.Giocare poi con un grosso stack davanti favorisce sopratutto contro giocatori che hanno stack piccoli al tavolo in quanto li si può facilmente mettere di fronte a scelte difficili. La situazione si fa più pericolosa quando ci si trova a giocare contro un avversario dallo stack simile al vostro.

Prendiamo d’esempio una mano su un tavolo cash $2/$5. Giocatore A è tight/aggressive mentre il giocatore B è abbastanza solido. Entrambi hanno uno stack di circa $600. Tavolo a sette giocatori con tutti fold fino a A, sul bottone, che apre per $15. B è di Big Blind e spilla due assi neri. Come vi comportate al suo posto? Io qui eviterei il semplice call. Con gli stack alti ed un giocatore tight che rilancia di posizione bisogna proteggere la propria mano pur essendo una monster. Il suo range è abbastanza ristretto e comprende mani con le quali vorrebbe andare a giocarsi un piatto anche ingente senza troppi timori. Un rilancio standard fino a $45/$60 è una buona scelta. Ricordiamo che l’avversario ha posizione su di voi post flop ed avrà vita facile se non lega nulla. Facciamogli pagare la possibilità di vedersi il flop e di godere della posizione. Invece il giocatore B scegli di fare un raise più contenuto per essere più prudente e mantenere il piatto a dimensioni accettabili ma così facendo da’ delle pot odds irresistibili all’avversario che ha già versato $15 e deve metterne soltanto altre $15 per un piatto da $47.

Il piatto a questo punto è di $60 (a cui bisogna scalare il rake) e il flop presenta 2d.gif5d.gif10d.gif tutto a quadri. Il giocatore B ha adesso un grande dubbio. Non è più tanto intenzionato ad alimentare un piatto con un flop monocolore senza avere almeno una grande carta (Q+) di quel seme, ma come ben sappiamo lui ha due assi neri. La sua situazione è un pò peggiorata. Qual’è quindi la giocata corretta da fare adesso? Vista la natura del giocatore avversario la cosa più giusta da fare in questo caso è una continuation bet da $40 dollari che dovrebbe proteggerci da copie medie come 8-8 o 9-9 con carta di quadri. Saremmo certamente battuti da Ad.gifcon una qualsiasi altra carta a quadri o Kd.gifQd.gif, mani che potenzialmente il nostro avversario potrebbe aver giocato. In questo caso potremmo ricevere un call da mani come Q-Q con donna di quadri mentre potrebbe foldare un J-J qualsiasi o una coppia di regine senza quadri.  Una c-bet mantiene le dimensioni del piatto sotto controllo e ci permette di valutare la posizione del nostro avversario in merito alla sua risposta.

Tuttavia il giocatore B qui sceglie di fare una overbet da $100 e l’avversario dopo alcuni secondi decide per il call. Adesso B si trova con un piatto incredibilmente gonfio con una mano che ha poche possibilità di miglioramento e contro un avversario tight. Cosa potrebbe avere l’avversario quindi?

- Colore floppato: Ha centrato in pieno il flop con AJs+ o KJs+ a quadri. Presumibilmente con un colore al K, o anche al Q giocando QJs, avrebbe rilanciato per difenderlo da un eventuale colore all’asso che si potrebbe concretizzare in 4th o 5th street. Facendo un semplice call vuol dire che la sua è una mano di indubbio valore.

- Set di 10: Improbabile ma non impossibile. Forse vuol vedere se al turn vien fuori un’altro quadri prima di abbandonare anche se è un modo molto rischioso di giocare. E’ un giocatore chiuso ma i pericoli su un board tale sono evidenti ed avrebbe dovuto fare un raise per difendere il suo tris. Ma la puntata troppo elevata di B denota preoccupazione e induce a pensare di essere in vantaggio.

- JJ-KK con un quadri: Possibile. Un giocatore tight disciplinato dovrebbe foldare una mano come JJ in questo spot ma non son sicuro per QQ. Mentre giocare KK con un quadri sarebbe del tutto corretto anche perché non si può pensare che l’avversario possa avere solo AA in mano. E chiaramente un call ci sta anche per non alzare ulteriormente il piatto.

Questa sono le probabili mani con le quali un player sensato avrebbe chiamato ad una puntata da $100. E in due occasioni su tre saremmo alquanto svantaggiati. Avremmo ancora buone possibilità di vittoria solo nel terzo caso che però conta ancora ben 11 outs per migliorare la sua mano e batterci. Abbiamo una mano alta ma il nostro avversario ha ottimi progetti e il piatto è ormai molto alto e difficile da gestire. Il turn vien fuori un innocuo 4 di fiori. Cosa fare ora con un piatto di $260 e ancora $470 in dote per entrambi i giocatori? Avendo gonfiato troppo il piatto abbiam dato l’impressione di un tentativo di bluff e non era quello che volevamo. Lasciamo l’iniziativa al nostro avversario checkando per sapere se sia in possesso o meno di una mano effettiva. Con una puntata ci legheremmo irrimediabilmente al piatto finendo per versare tutti i nostri soldi.

Ed in effetti è quello che succede nella realtà con B che continua a puntare per altri $200. Il player B cerca di difendere la sua mano di partenza molto forte ma non ha fatto altro che versare troppi soldi in un piatto che ha ormai poche speranze di vincere. Il punto chiave a questo punto è capire che un giocatore che fa una puntata delle dimensioni del piatto lo sta facendo solo per far foldare l’avversario a progetto. Ma se l’avversario il suo progetto lo ha già concretizzato, o nel caso di set non vuole lasciare che sia tu a concretizzarlo, non lascerà mai un piatto così sostanzioso. Ed infatti il giocatore A rilancia per i resti ed il giocatore B è costretto a chiamare essendo committato. A gira Ad.gifQd.gif per il colore nuts mentre B non ha possibilità di migliorare la propria mano ed ha già perso.

Perché B ha perso tutti i suoi soldi? E’ stata semplicemente una bad beat? Assolutamente no! Con una 3bet meglio calibrata probabilmente A, che è un giocatore tight, avrebbe foldato la sua mano preflop. Se pure avesse chiamato l’azione post flop di B sarebbe dovuta essere molto più accorta. Cioè con una c-bet normale avrebbe mantenuto il piatto a dimensioni accettabili anche per una sconfitta.

Così anche le puntate al turn e al river sarebbero potute essere dimensionate e magari indurre l’aversario ad un raise che avrebbe scoperto maggiormente le reali possibilità di vittoria o meno.

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