CASH GAME: “6-Max NL Strategy Guide” di Ryan Fee 3° Parte
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CASH GAME: “6-Max NL Strategy Guide” di Ryan Fee 3° Parte

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CASH GAME: “6-Max NL Strategy Guide” di Ryan Fee 3° Parte

 

TERZA PARTE

Ci eravamo lasciati dopo aver introdotto il gioco preflop da utg e da middle position (seconda parte). Oggi analizziamo la stessa fase per quanto riguarda cutoff e bottone.

Cut Off (CO):
Qui è dove il poker inizia a farsi più interessante. Il cut off è infatti la prima posizione considerata come “late position”, e quando vi ci troverete sarete molto più spesso in posizione che non. Per questo motivo, c’è un passaggio piuttosto importante fra la posizione di MP e quella di CO, come vi sarà chiaro guardando la hand selection. Si tratta di una delle posizioni più profittevoli, seconda solo a quella del bottone. Sfruttandola potrete isolare i giocatori deboli che si limitano a limpare e 3bettarli per metterli sotto pressione.
Range: 22+/A5s+/A9o+/65s+/JTo+/K9s+/T8s+/Q9s+

Inserendo anche i suited connector one o two gappers (non al di sotto di una certa soglia) otteniamo il 23% delle mani. Il nostro obiettivo una volta che ci troviamo in questa posizione è quello di rubare i bui e isolare i limper. Rubare i bui in particolare è molto importante, farlo troppo poco ridurrà drasticamente il vostro profitto.

Tavolo loose: per quanto possa sembrare incredibile, giocare da questa posizione in un tavolo loose diventa più tricky che farlo in quelli tight, quando si tratta di isolare. Infatti in un tavolo più chiuso potrete rilanciare qualsiasi cosa e la maggior parte delle decisioni sarà comunque facile da prendere. In questo caso invece il rischio è quello di giocare troppi piatti con mani marginali, e quindi di perdere soldi nel lungo periodo. Man mano che migliorerete il vostro gioco postflop, avrete la possibilità di rilanciare molte più mani in posizione per isolare i limpers. Prima di tutto però, esaminiamo alcune situazioni nelle quali è opportuno isolare i limpers, ed altre in cui non lo è.

Immaginiamo la situazione seguente:

Siete nella posizione di cutoff con K9s. Il giocatore UTG limpa, ed ha statistiche di 38/10. Lo avete già visto limpare da quella posizione KQo e K4s in late position. Si tratta di un giocatore passivo, che folda di fronte alla c-bet il 50% delle volte. Sul bottone c’è invece un tight mediocre, che gioca 18/15 e non sembra il tipo da 3bettare light in position. Sui bui ci sono due giocatori 50x che giocano circa il 30-35% delle mani. Cosa dovreste fare?

Foldare
Nonostante il giocatore UTG sia un cattivo giocatore e limpi da UTG con un range ampio, possiamo essere sicuri che lo faccia con il top del suo range di limp da quella posizione. Sappiamo che folda spesso alla c-bet, ma che questo è meno probabile quando il suo range è forte. Il bottone è di poca importanza: sappiamo che ci rilancerà con un range del tipo AQ+/TT+ e qualche volta in bluff, per cui è qualcosa da considerare.
La seconda cosa davvero importante da tenere a mente è il fatto che i giocatori sui bui siano corti. Giocano troppe mani e non si interessano della loro posizione. Senza floppare qualcosa di davvero forte diventa davvero difficile giocare questa mano contro questi giocatori. Voi avete una mano con un certo potenziale, in quanto suited, ma le implied odds vengono quando giochiamo contro dei deep stacks, non contro giocatori short. Questo significa che qualora giocaste sarebbe molto probabile trovarvi in una situazione 3way al flop, cosa da evitare.

Esaminiamo un’altra situazione. Siete sul cutoff con 65s, il giocatore in MP limpa, è un full stack con statistiche 25/12, con una percentuale di fold alal continuation bet pari al 66%. Il bottone è un 20/10, un weak tight player. Sui bui abbiamo un TAG vincente che 3betta un po’ troppo spesso OOP ed un donk che gioca troppo spesso piatti enormi con mani marginali, ed entrambi sono rispettivamente 140x e 180x, e tu li copri entrambi. Cosa fare in questo caso?

Rilanciare
Volete assolutamente rilanciare per isolare l’MP che è un giocatore weak tight. Non vogliamo che il bottone si intrometta, ma qualora lo facesse potremmo farlo foldare con una c-bet rappresentando qualcosa di forte. Il TAG vincente che 3betta spesso OOP è problematico, ma si tratta di una di quelle situazioni dove una volta ogni tanto potremmo in quel caso anche chiamare e bluffare in alcune situazioni. L’altro grande vantaggio di questa situazione è rappresentato dall’altro player deep sui blinds che noi copriamo. Abbiamo posizione su di lui con delle enormi implied odds, per cui davvero non ci interessa qualora decidesse di entrare nel piatto.

Se un giocatore è una calling station preferirai rilanciare mani come K9s che come 65s, a meno che tu non abbia stack effettivi superiori ai 100 big blinds contro quel player. Di solito contro questa tipologia di giocatore potrete mungerli con delle coppie forti, ecco perché potrete rilanciare con una mano come K-x che è in grado di ottenere questo.
Nel primo scenario non rilanciamo K9s perché vi sono due short stack, ma perché e solo perché eravamo spaventati dal giocatore UTG che poteva seguirci con una mano in grado di dominarci, e sicuramente in un multi way preferiremmo avere 65s a causa delle maggiori IO che quella mano ci garantisce.
Può suonare come qualcosa di controintuitivo, o come se mi stessi contraddicendo, ma concentratevi su ogni aspetto delle singole mani e su cosa sia più profittevole. Ad esempio, nella prima situazione sarei più propenso a rilanciare con 65s, anche se sarebbe una situazione al limite tra rilanciare e foldare.

Immaginiamo adesso una situazione in cui sia profittevole isolare un giocatore con mani come KT/A9s ecc.
Siete sul CO con A9, MP ha limpato, ha fra i 75 ed i 100 big blinds e gioca con statistiche del tipo 40-50/5-15, mentre sia il bottone che i bui sono piuttosto chiusi come giocatori, possono arrivare ad avere statistiche fino al 30-35% ma ad essere più selettivi circa le mani da giocare OOP. L’MP ha inoltre una fold to c-bet pari al 70% o più. Via via che la sua percentuale di fold to c-bet aumenta, così dovrebbe allargarsi il vostro range per isolarlo, e viceversa.

Bottone (BTN)
Il bottone è la posizione più divertente e interessante in cui trovarsi a giocare. Ci sono molte più opportunità di rilanciare, 3bettare, isolare o coldcallare rispetto a quelle offerte da qualsiasi altra posizione. Giocherete comunque il vostro gioco più loose da questa posizione. Il vostro range di rilancio da questa posizione può andare dall’essere estremamente aperto a estremamente chiuso, e dipende molto dal tipo di tavolo a cui vi trovate. E’ ad esempio possibile openraisare da quella posizione il 50% delle mani in modo profittevole.
Range: 22+/A2s+/A8o+/K8s+/K9o+/J9o+ (connectors one gapper)/Q9o+(connectors two gappers)/ 98o+/ 54s+/T6s+

Naturalmente si tratta di un range indicativo che potrete decidere di allargare o restringere fino a un 15% in più o in meno a seconda del tipo di tavolo in cui vi trovate
Tavolo loose: la posizione del bottone è molto complicata da giocare, talmente complicata che vi fornirò alcune linee guida ABC per lasciarvi poi liberi di arrivare alle vostre personali conclusioni su cosa sia profittevole o meno rilanciare dal bottone.
Tutto ciò che avreste rilanciato da MP lo potete usare per aprire o isolare dal BTN.  Le altre mani vi metteranno nella condizione di prendere decisioni complesse in contesti di tipo loose. Essendo infatti un sacco di limp/call preferirete evitare mano come 98° o 54s. Se sarete in grado di isolare spesso il donk di turno potrete tendere verso mani come K9s o J9o.
Nel caso in cui i giocatori tendano a limpare molto ma che al contempo foldino spesso di fronte ad un rilancio potrete usare l’intero range, al massimo togliendo alcune mani marginali o che non amate, è a vostra discrezione, l’analisi precedente vi mostra già comunque quali mani siano certamente più facili da giocare e quindi più profittevoli a certe condizioni.
Nel caso in cui invece i giocatori siano dei limp-callatori accaniti o vi siano frequenti piatti multi way al flop avrete la necessità di restringere in maniera significativa questo range, ad esempio potreste rilanciare con lo stesso range con cui lo fareste da CO e farlo con una size un po’ maggiore, ad esempio una size del tipo 5bb+1 per ogni limper andrebbe bene, perché in questo genere di tavoli le persone di solito non faranno caso alla size delle vostre puntate, non gli interessa.

Tavolo tight: questa è una situazione decisamente più interessante per un giocatore che si trova nella posizione di bottone. Nel momento in cui i giocatori sono chiusi, limpano meno o dopo aver limpato tendono a foldare di fronte ad un raise potrete allargare in modo significativo il vostro range di rilancio.
Il fattore più importante da considerare quando aprite il gioco da BTN è quanto siano chiusi i giocatori sui bui. La maggior parte dei giocatori TAG infatti giocherà particolarmente chiusa fuori posizione. Questo significa che da BTN potrete aprire contro questi giocatori praticamente ogni asso, ogni due carte suited e anche carte medie offsuited, per quanto quest’ultima categoria meno di qualsiasi altra cosa.
L’idea alla base è che i giocatori folderanno il 90% delle loro mani, e anche quando arriveranno al flop saremo comunque in posizione su di loro. Credo che la maggior parte dei giocatori tight limpino un range composto da coppie basse, suited connectors o broadways da early position. Questo genere di mani sono tuttavia del genere “hit or miss”, ovvero: o check/folderanno al flop o cercheranno di legare un grosso punto sul flop, il che rende più facile il nostro compito in quanto se siamo deboli possiamo foldare la nostra mano con facilità. Questo ci consente di scegliere quando giocare grossi piatti con i nostri avversari. Sono molto più incline ad isolare un giocatore chiuso e weak con una mano marginale, piuttosto che un giocatore loose/passive.

La grandezza degli stack: Man mano che gli stack crescono lo stesso dovrà fare il vostro range di apertura e la vostra strategia. Ho appena detto che sono molto più incline ad isolare un giocatore chiuso e weak con una mano marginale, piuttosto che un loose/passive. Tuttavia, nel caso in cui mi trovi a giocare deep – ovvero con almeno 200 BB – questa considerazione cambia e preferisco giocare con un avversario loose/passive, perché so che tutti i punti che chiuderò dalla doppia coppia in su potranno essere pagate molto spesso da questo tipo di avversari.

Lo stesso vale nel caso in cui vogliate aprire il gioco da BTN quando sui bui vi siano due giocatori loose, potrete in questi casi permettervi di rilanciare molto più spesso con mani marginali perché avrete posizione su di loro e – con due carte difficilmente leggibili in mano – avrete un potenziale tremendo nel caso in cui incontriate un flop favorevole, ed inoltre la vostra mano sarà spesso illeggibile.

Al contrario, quando gli stack non sono così grandi lasciate pure perdere mani come 64s e al suo posto aprite mani come K8s o A9off, che sono il vostro bottom range.
Vi dovreste concentrare sul cercare di rilanciare quando un giocatore loose limpa e vi sono giocatori tight a dover parlare dopo di voi (ovviamente stiamo parlando di mani marginali, il top del vostro range dovrete rilanciarlo sempre a prescindere).
Ammettiamo ad esempio che un giocatore in MP con statistiche come 40/20/1 limpi, voi voi trovate sul bottone con 57s e avete 110 BB di stack effettivi. Sui bui ci sono un giocatore nitty ed un 29/14 che dalle statistiche in vostro possesso folda spesso quando si aggrediscono i suoi bui. In questo caso è profittevole che openraisiate il vostro 57s se avete almeno 90BB di stack effettivi in gioco. Nel caso in cui invece il giocatore sul BB giochi il 40% delle mani e che lo SB sia un 20/18, dovrete effettuare questa mossa con minore frequenza.

Chiaramente queste situazioni sono puramente esemplificative, nel poker online ciascun tavolo alla sua storia, pressoché unica. Concentratevi su ogni fattore, ad esempio se il giocatore sul BB è loose preferirete openraisare una mano come 57s non molto spesso, ma ammettiamo che foldi al 90% delle c-bet: questo sì che sarebbe un buon motivo per openraisare. Quando state decidendo se raisare o foldare considerate tutti questi aspetti.

La 3-bet: Anche qui il vostro range è il più ampio. Vorrete 3bettare da BTN molto più spesso che da qualsiasi posizione, ed un buon rapporto fra le volte che lo farete per valore e quelle in cui lo farete in bluff potrebbe essere 3:2. Questo ovviamente cambia a seconda di chi abbiate di fronte, ad esempio contro giocatori che sappiano adattarsi a questo, ma finché i vostri avversari mostrano debolezza continuate a mettergli pressione sfruttando il loro gioco debole.
Quando 3bettate dovrete anzitutto considerare la posizione. Il range di un gioctaore che apra dal CO è ampio, ed è lui che vorrete 3bettare più spesso. La seconda cosa, più importante, sta nel considerare la percentuale di mani che un giocatore openraisa. Di questo abbiamo già parlato, ma l’idea generale è che più un giocatore apre più possiamo 3bettarlo.

In ogni caso, contro giocatori che aprono troppo come un 38/26 spesso vorranno vedere il flop con voi, quindi in questi casi non 3bettate con mani come 65s ma preferitegli un range ad esempio un AJoff. Il terzo aspetto da considerare è l’history: se sapete che un giocatore folda molto spesso se 3bettato o check/folda ogni flop mancato, continuate ad aggredirlo. Se invece un giocatore è abile, sarà capace di 4bettarvi in bluff o di check raisare un flop tanto con un draw quanto con air, ed in casi come questi è meglio evitare di bluffare troppo spesso spostando il vostro range di 3bet sul valore.
Qualsiasi cosa presente in questa guida può essere utilizzata per avere un margine sui vostri avversari, dovrete soltanto analizzare il loro gioco e farvi un’idea di come giochino. In seguito, cercate di imaginare un modo per sfruttare a vostro vantaggio le loro debolezze ed errori.

(fine terza parte)

Foto fonte Pokerpages.com

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