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Video gol Austria Croazia 0-1, rigore di Modric

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Austria CroaziaDecide la gara un rigore segnato dal centrocampista Modric al 4′ del primo tempo. Gara poco spettacolare, nella ripresa Austria generosamente all’arrembaggio, ma l’unica grande occasione arriva nel recupero, con Kienast, che mette appena fuori di testa

VIENNA (Austria), 8 giugno 2008 – Anche l’Austria, come la Svizzera, inizia male l’Europeo di casa. A Vienna perde 1-0 contro una Croazia apparsa non irresistibile, ma a cui è bastato un rigore realizzato in avvio di gara da Modric per portare a casa tre punti fondamentali nel girone B, quello che comprende la favoritissima Germania e la Polonia. La squadra austriaca ha attaccato generosamente, ma senza costrutto per tutto il secondo tempo, forse avrebbe meritato un pizzico in più di fortuna contro Kova e compagni, che hanno raccolto il massimo risultato con il minimo sforzo. Diventa difficile immaginare come la squadra allenata da Bilic sia riuscita ad eliminare addirittura l’Inghilterra nelle qualificazioni a questi Europei. Ma tant’è. Oggi ha giocato una gara pragmatica, attenta, molto chiusa. Contro la modesta Austria è bastato, potrebbe bastare pure con la Polonia per ottenere la qualificazione ai quarti di finale. L’Austria, con gli “italiani” Manninger e Garics in panchina, ha mostrato tanta voglia e poche idee. Il talento è quello che è. Ma l’atteggiamento è stato quello giusto: aggressivo, mai domo, fino al 93′, quando un colpo di testa di Kienast ha fatto gridare (invano) al pari.

CROAZIA AVANTI – La Croazia mette subito la partita in discesa. Favorita da un’entrata sconsiderata di Aufhauser su Olic in area di rigore. Rigore. Dal dischetto Modric, nuovo acquisto del Tottenham, il volto nuovo dei croati, porta in vantaggio i suoi. Poi la Croazia gestisce la gara, dimostrando più qualità degli austriaci, ma di certo non incantando. I padroni di casa fanno una fatica bestiale a imbastire una manovra credibile. Riescono nel finale di tempo ad abbozzare un forcing, Standfest di testa non concretizza una buona occasione. All’intervallo è 1-0. Di spettacolo se n’è visto proprio pochino.

MOSSE TATTICHE – L’inizio ripresa è a ritmo più alto, ma la qualità da entrambe le parti continua a latitare. Bilic, il c.t. croato, si copre: dentro Knezevic, difensore del Livorno, per Krancjar, un esterno offensivo di centrocampo. L’Austria per cercare una scintilla di gioco deve invece ricorrere all’eterno Vastic, attaccante di quasi 39 anni. Nel finale si vedono pure Budan, del Parma, per la Croazia, e Korkmats, subito vivace, per l’Austria.

ARREMBAGGIO – Negli ultimi 20-25′ minuti l’Austria diventa arrembante. La precisione resta un optional, ma la Croazia, troppo rinunciataria, è alle corde. Ci provano Vastic di testa e Ivanschitz con conclusioni reiterate ma velleitarie. Niente da fare. L’occasionissima arriva nel recupero, con il nuovo entrato Kienast, ma la mira è errata per pochi centimetri. Vince la Croazia.

Fonte: Gazzetta.it

 

Il Gol

 

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